Dalla CISL telecomunicazioni Milano

Dalla CISL telecomunicazioni Milano

“Non è accettabile che mentre sul nostro territorio si perdono posti di lavoro e si applicano ammortizzatori sociali per evitare il peggio le istituzioni locali e nazionali, non solo non si adoperino per agevolare soluzioni positive, ma acuiscano il problema con l’istituzione di bandi al massimo ribasso.

Per rivendicare una norma di civiltà che vincoli le aziende che ottengono un appalto a prendere anche i lavoratori che già vi operavano.

Per dire basta a questo circolo vizioso che continua a comprimere salari e diritti nel settore non garantendo alcun risultato, perché alla fine le aziende trovano all’estero costi ancora più bassi ed insostenibili per i lavoratori italiani.

Per salvaguardare e rilanciare l’occupazione di un settore che ha garantito negli anni sviluppo ed occupazione per il nostro territorio.”

Queste sono le grandi contradizioni del modo di vedere il lavoro nei call call in poche righe si parala di sfruttamento, salari bassi e si chiude affermando che lo stesso è stato un settore che ha garantito occupazione negli anni dello sviluppo.

Mah incomprensioni per i più … logiche conclusioni per chi  purtroppo è costretto a delocalizzare…

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